7 dicembre festa di Sant’Ambrogio patrono di Milano

Ormai sono scomparsi da decenni i pasticcieri ambulanti che per la festa di Sant’Ambrogio arrivavano a Milano da tutta la Lombardia per vendere i loro dolci. Erano uomini umili ma dignitosi e a volte dall’aspetto un po’ bizzarro come i fironnatt, i venditori di castagne cotte al forno e spruzzate di vino bianco che portavano infilate in lunghe collane di spago chiamate fironni.

Il loro arrivo in città non era certo discreto e silenzioso.

Armandol a la perlinna! Straccadent! Croccant! Spagnolett! Scotti caldi!

Erano questi i gridi che risuonavano in tutte le strade della città trasformandosi in un concerto di parole nelle vie dove si svolgeva la fiera degli oh bèj oh bèj. Non abbiamo sbagliato a scrivere grida perché è così che si chiamavano gli inviti con cui gli ambulanti attiravano l’attenzione dei passanti e degli abitanti delle case di ringhiera. Adulti e bambini non potevano resistere a questi richiami e si avvicinavano per comprare un cartoccio di mandorle tostate e ricoperte di zucchero, caramelle, croccanti, noccioline e caldarroste. Anche perché concedersi questi peccati di gola costava appena cinqu ghej.

Poi c’erano i dolci tipici dedicati a Sant’Ambrogio. A dire la verità non molti perché all’inizio di dicembre i fornai avevano già iniziato a impastare i panettoni per la festa di Natale, ma nei loro forni c’era comunque posto per gli ambrosiani, biscotti a base di cannella, mandorle dolci e mandorle amare aromatizzati con il rum.

Oggi noi pasticcieri non giriamo più per le strade ma abbiamo i nostri negozi e usiamo Internet per suggerire alla gente dolci ricchi ed eleganti come le nostre torte classiche e moderne, le viennoiserie e i pasticcini mignon. Ma dobbiamo ammettere che proviamo un po’ di nostalgia per quei tempi che non torneranno mai più.

Richiedi informazioni su "7 dicembre festa di Sant’Ambrogio patrono di Milano"
Invia
Epifania
2 ottobre festa dei nonni