Cupcake

Quando si dice prendere alla lettera un Cupcake!!

I cupcake sono le tipiche tortine della pasticceria americana preparate con un impasto soffice e decorate con un topping di glassa o crema.

Da diversi anni sono apprezzati anche in Italia. Infatti questi dolcetti, il cui nome significa letteralmente torta in tazza, piacciono perché racchiudono nelle dimensioni di un pasticcino l’eleganza delle torte più elaborate.

La loro versatilità ci permette di creare un numero di varianti praticamente illimitato: al cioccolato, alla vaniglia, alla frutta, salati, per vegani o con una sfumatura di liquore. Come decorazioni o farciture possiamo utilizzare frosting a base di burro, ghiacce, creme o confetture ed aggiungere confettini, codette, petali di fiore canditi o granella di mandorle o nocciole. Possiamo realizzare anche una vera e propria torta di cupcake.

Sono ottimi da consumare sia quando si è soli che in compagnia. Sono perfetti per la colazione, la merenda, il tè pomeridiano o come dessert di fine pasto. Possono essere decorati in maniera vivace e spiritosa per una festa di bambini o in modo austero per un evento ufficiale. In poche parole sono una affascinante golosità capace di appagare sia la vista che il palato.

Storia e curiosità sui cupcake

Secondo gli storici della pasticceria la ricetta dei cupcake nasce nel 1796 quando Amelia Simmons pubblica American Cookery, il primo libro americano di cucina. Una delle pagine descrive infatti la preparazione di una light Cake to bake in small cups, ovvero una torta leggera da cuocere in forno dentro a tazzine. L’indicazione di quello che doveva essere il recipiente di cottura è generica. Ma sicuramente l’autrice non si riferiva alle tazzine da caffè a cui noi italiani siamo abituati ma alle più grosse tazze da tè in uso in Inghilterra e in America.

Una seconda versione indicherebbe piuttosto che questa categoria di dolci sia legata all’uso delle tazze come unità di misura degli ingredienti. E’ un’ipotesi verosimile se pensiamo che in un’epoca in cui le bilance non erano ancora entrate nelle cucine domestiche le dosi erano misurate con gli strumenti più a portata di mano: tazze ma anche cucchiai, cucchiaini e addirittura il pugno.

E’ invece nel 1828 che un’altra cuoca americana, Eliza Leslie, conia il termine ufficiale nel suo ricettario Seventy-five Receipts for Pastry, Cakes, and Sweetmeats.

I cupcake non vanno confusi con il muffin, altro dolce tipicamente anglosassone. Quest’ultimo si può distinguere per l’impasto più denso e per l’assenza di decorazioni.

I fairy cake sono invece una versione inglese normalmente di piccole dimensioni e con una decorazione meno elaborata.

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